👁️🗨️ Melissa – Dentro lo sguardo
Un volto, sedici fotografie. E nessuna racconta esattamente la stessa donna.
Ci sono persone che davanti all'obiettivo sembrano offrire sempre la stessa immagine di sé.
Melissa fa esattamente il contrario.
Basta un movimento, un'inclinazione del viso, gli occhi che incontrano l'obiettivo o decidono di evitarlo, e qualcosa cambia.
In queste fotografie il corpo è presente, libero e senza artifici, ma non è mai lui a chiedere per primo l'attenzione. Sono gli occhi, le espressioni, un sorriso appena accennato, il volto che si abbandona alla luce o si nasconde tra i capelli.
A volte Melissa cerca apertamente l'obiettivo. Altre sembra dimenticarsene. Passa dalla sicurezza all'intimità, dalla complicità all'introspezione senza perdere quella presenza che rende ogni ritratto diverso dal precedente.
Sono fotografie nate nello stesso incontro, nello stesso luogo, davanti allo stesso obiettivo.
Eppure, guardandole una dopo l'altra, sembra quasi di incontrarla ogni volta per la prima volta.
Lo sguardo resta
Da questa fotografia è nato “Oltre la pelle”
Un'inquadratura ancora più stretta, costruita intorno agli occhi di Melissa, è diventata protagonista di Una Foto, Una Storia. [Scopri “Oltre la pelle” →]
💭 Una riflessione
Fotografare un volto significa inevitabilmente scegliere: un'espressione, una luce, una frazione di secondo. E quella scelta diventa, per chi guarderà la fotografia, una possibile immagine di quella persona.
Ma nessun ritratto può contenerla davvero.
Forse è per questo che alcuni volti continuano ad attirare l'obiettivo. Ogni volta sembrano concedere qualcosa e, nello stesso momento, trattenere qualcos'altro.
Con Melissa questa sensazione ritorna continuamente.
Posso fotografare lo sguardo diretto, gli occhi chiusi, un sorriso, un momento di abbandono. Posso cambiare distanza, luce e punto di vista.
Ma rimane sempre qualcosa fuori dall'inquadratura.
Ed è probabilmente proprio lì che nasce il desiderio di scattare ancora.