🎶 Via
Questa immagine nasce dall’ascolto di “Via” di Claudio Baglioni. Una canzone che parla di passaggi inevitabili, di fughe necessarie, di un dolore che spinge a lasciare ciò che non può più essere trattenuto.
Questa immagine nasce dall’ascolto di “Via” di Claudio Baglioni. Una canzone che parla di passaggi inevitabili, di fughe necessarie, di un dolore che spinge a lasciare ciò che non può più essere trattenuto.
Il treno attraversa la stazione nella notte senza fermarsi. Non aspetta, non guarda indietro, non si piega al mondo circostante: è un movimento deciso, una direzione che segna il distacco e la scelta di andare via. Le luci della banchina, le ombre e il buio circostante amplificano il senso di solitudine e di inevitabilità.
Ogni dettaglio della fotografia – il nero della notte, il rosso dei fari, il senso di velocità – diventa materia del brano. La musica non viene illustrata, ma ascoltata e trasformata in superficie visiva.
In questa fotografia la musica non viene illustrata, ma ascoltata. Le note diventano materia, il ritmo si traduce in superficie, il senso del brano prende forma in un movimento silenzioso e inevitabile.
Brano: Via
Artista: Claudio Baglioni
Anno: 1981
🎶 Una riflessione
A volte la partenza è l’unico gesto possibile. Non si tratta di scelta o di ritorno: basta decidere di andare, lasciare ciò che pesa e muoversi verso l’ignoto, anche quando non si conosce la destinazione. L’importante è continuare, comunque, senza fermarsi.