🖋️ Annette – Delicatezza e carattere

Quando i contrasti diventano ritratto

Ci sono volti che sembrano suggerire immediatamente una direzione e altri che, davanti all'obiettivo, continuano a contraddirla.

Con Annette è successo questo.

I capelli chiarissimi e i lineamenti delicati sembrano raccontare una cosa; lo sguardo, i gesti e i tatuaggi ne raccontano subito un'altra. E fotografia dopo fotografia questi elementi smettono di essere in contrasto e cominciano semplicemente ad appartenere alla stessa persona.

A volte cerca direttamente l'obiettivo con uno sguardo deciso, quasi provocatorio. Altre si allontana, guarda fuori campo e l'immagine diventa più quieta e introspettiva. Il colore lascia spazio al bianco e nero, l'inquadratura si stringe sul volto oppure si allarga lasciando entrare il corpo, ma il ritratto rimane sempre al centro.

Anche i tatuaggi cambiano continuamente funzione. In alcune fotografie sono evidenti e diventano parte della composizione; in altre rimangono ai margini, come frammenti di una storia che non è necessario conoscere per poterla immaginare.

È proprio questa alternanza ad avermi interessato durante lo shooting: non cercare un'immagine definitiva di Annette, ma lasciare che fossero le fotografie, una dopo l'altra, a mostrarne aspetti diversi.

Senza distogliere lo sguardo

Pensieri trattenuti

Sulla pelle

Fuori campo

Quasi luce

Senza concedersi

A distanza minima

Tra pelle e inchiostro

Dentro lo sguardo

Pelle narrata

Una pellicola dimenticata

Rosso senza mezze misure

Il corpo scritto

Senza nascondersi

Voltarsi

Sul margine

👁️ Una riflessione

Un ritratto non deve spiegare tutto.
Può bastare uno sguardo, una postura, un dettaglio che entra nell'inquadratura quasi senza chiedere permesso.
Fotografando Annette, i tatuaggi avrebbero potuto facilmente diventare protagonisti. Ho preferito che rimanessero ciò che sono: parte di lei. Segni che attraversano la pelle e inevitabilmente anche le fotografie, senza avere bisogno di raccontarne il significato.
Quello che mi interessa rimane ciò che succede davanti all'obiettivo.
La forza e la delicatezza possono convivere nello stesso volto. Uno sguardo può sembrare sicuro in una fotografia e diventare distante in quella successiva.
Forse è proprio qui che il ritratto diventa interessante: quando smette di cercare una definizione e lascia qualcosa da scoprire a chi guarda.