✨ Dafne – Seduzione, ironia e sguardi
Un ritratto che cambia tono senza cambiare scena
Ci sono sessioni fotografiche in cui non è necessario cambiare luogo per cambiare racconto.
Con Dafne è bastato uno sguardo, un gesto, una diversa postura perché la stessa stanza assumesse ogni volta un carattere differente.
Davanti all'obiettivo alterna sicurezza e leggerezza, provocazione e ironia. A volte cerca apertamente la macchina fotografica, altre sembra dimenticarla; passa da un'espressione intensa a un sorriso, da una posa costruita a un momento che appare quasi rubato.
Il corpo entra naturalmente nel racconto, ma non ne diventa mai l'unico soggetto. Sono soprattutto gli occhi, le mani e le espressioni a costruire una sequenza nella quale sensualità e ritratto finiscono per incontrarsi
Persino un libro può diventare parte del gioco: non più semplice oggetto di scena, ma qualcosa dietro cui nascondersi lasciando visibile proprio ciò che, in un ritratto, racconta di più.
Tutto questo nella sala ambientata dello Studio Scattami! di Torino, dove lo spazio diventa parte del racconto senza mai prendere il sopravvento sulla persona davanti all'obiettivo.
Nel silenzio dello sguardo
Gli occhi sopra le righe
👁️ Una riflessione
La sensualità non è una posa.
Può stare in uno sguardo diretto, in una mano tra i capelli, in un sorriso improvviso. Può essere esplicita oppure soltanto suggerita.
Fotografare Dafne ha significato soprattutto seguire questi cambiamenti senza cercare di costringerli dentro un'unica immagine di lei.
Perché un ritratto, quando funziona, non dovrebbe limitarsi a mostrare un volto o un corpo.
Dovrebbe lasciare intravedere qualcosa della persona che c'è davanti all'obiettivo.